Le sei domande sull’attesa delle BetaHCG

Dal momento che non possiamo accellerare le lancette dell’orologio sta a noi risolvere tutti i dubbi che potrebbero sorgere durante questo periodo di tempo.

Test embarazoIl risultato delle BetaHCG é l’ultima fase del nostro trattamento di Riproduzione assistita. É un periodo di circa 12-15 giorni durante il quale l’ansia, i dubbi e l’incertezza accompagnano la donna incinta fino al momento in cui viene a conoscenza dei risultati.

L’impianto é un processo delicato che spesso sfugge al nostro controllo. Peró, anche se non possiamo ridurre i tempi di attesa, possiamo offrirti informazioni mediche di qualitá per risolvere tutti i dubbi e le incertezze e provare a ridurre i livelli di ansia e stress, affinché ti sia possibile aspettare con piú calma, capendo cosa sta accadendo in ogni momento.

Di seguito, é stata compilata una lista con le sei domande piú frequenti che i nostri pazienti ci porgono in visita durante l’attesa delle BetaHCG.

Quando inserisco gli ovuli vaginali credo che il mio corpo non riesca ad assorbirli bene…

Sempre e quando l’ovulo rimanga nella vagina almeno 20 minuti, quest’ultimo si scioglie e viene assorbito correttamente. Se fuoriesce una piccola quantitá, dobbiamo sapere che solitamente é la capsula che contiene il medicinale o l’olio che viene usato come mezzo per dissolvere alcuni farmaci che non si dissolvono in acqua. Si consiglia di inserirlo di notte prima di andare a letto, o se deve essere inserito di giorno si consiglia di utilizzare salvaslip per evitare di sentirsi bagnate e sporche.

Come posso assumere gli ovuli di Progesterone, via orale o via vaginale?

Entrambe le vie di somministrazione sono valide. Solitamente si consiglia per via vaginale , in quanto cosí si evita l’effetto del primo passaggio (ovvero passare attraverso il fegato) ed in questo modo l’azione dell’ovulo é piú efficace, ottenendo un assorbimento migliore. Inoltre, la via orale presenta solitamente sintomi come nausea, vertigini o sonnolenza. Read more ›

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Melatonina e qualitá spermatica

Studi recenti mostrano i benefici dell’assunzione di melatonina negli organi riproduttivi durante i trattamenti di riproduzione assistita.

La melatonina è un composto naturale, prodotto da una piccola struttura cerebrale – la ghiandola pineale, nota anche come epifisi cerebrale – situata al centro del cranio. Questa ghiandola endocrina ha la proprietà unica e curiosa di servire come un convertitore biologico di informazioni sulla luce ambientale e di essere una parte centrale del sistema di controllo dei nostri ritmi biologici.Dai tre mesi di vita, la melatonina è presente nella circolazione, aumentando durante il periodo di minore luce diurna, diventando un vero “ormone dell’oscurità”.Il suo aumento ogni notte “apre le porte del sogno” e, per tutta la vita, diminuisce. Questa diminuzione è associata con l’insonnia e una maggiore prevalenza di cancro.

In questo modo, la melatonina ha la capacità di coordinare e regolare i ritmi biologici del corpo, insieme a un potente effetto antiossidante e un’eccellente funzione come protettore naturale delle cellule.

Melatonina_nuecesGli organismi aerobici, cioè quelli che usano ossigeno nel loro metabolismo, sono continuamente esposti allo stress ossidativo (EO), che si verifica quando la generazione di radicali liberi supera la capacità di eliminazione degli antiossidanti naturali, che possono influire sull’integrità del tuo DNA. I radicali liberi sono prodotti durante il normale metabolismo cellulare e in alcune situazioni come l’esposizione a radiazioni ionizzanti, raggi ultravioletti, inquinamento ambientale, fumo, ecc.

Lo sperma contiene antiossidanti che proteggono le cellule germinali dal pericolo di ossidazione ambientale. Tuttavia, gli antiossidanti vengono eliminati attraverso tecniche di riproduzione assistita (ART), lasciando lo sperma vulnerabile al danno ossidativo. Read more ›

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Che analisi vengono richieste per uno Studio Basico di Sterilità?

Queste analisi hanno lo scopo di diagnosticare i problemi più comuni legati alla sterilità

In uno Studio Basico di Sterilità è fondamentale per sapere se c’è ovulazione, se c’è permeabilità delle tube e se c’è una proporzione numero – mobilità adeguata degli spermatozoi. Inoltre, c’è da aggiungere la valutazione della riserva ovarica nelle pazienti che hanno già superato i 35 anni o in donne più giovani se si sospetta che esista una risposta bassa. Alle donne con cicli mestuali irregolari è importante analizzare le gonadotropine (FSH e LH), prolattina e progesterone nella seconda fase del ciclo (giorni 20-22).

ICSI GINEMEDLe pazienti sterili non soffrono di maggiori patologie legate alla tiroide rispetto alla popolazione generale, per cui normalmente si realizzano studi sulla funzione tiroidea solo quando si sospetta che ci sia una disfunzione, quando ci sono alterazioni mestruali o alle donne che non ovulano.

Per valutare correttamente l’ovulazione si deve analizzare il livello di progesterone fra i giorni 20 e 22 del ciclo, o nei giorni successivi nelle donne che hanno un ciclo più lungo. Read more ›

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Che cosa provoca una bassa risposta ovarica e come trattarla

La scarsa risposta alla stimolazione ovarica è una delle sfide più interessanti che si possono presentare a uno specialista di riproduzione assistita.

Non esistono criteri uniformi per definire la bassa risposta. Anzi, è stato solo nel 2010 che la Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia è giunta a un consenso nella sua definizione. È stato stabilito che per confermare che esiste una risposta bassa, almeno due dei seguenti criteri devono essere soddisfatti:

  • Età ≥ 40 anni o qualsiasi altro fattore di rischio di bassa risposta (presenza di endometriosi, esistenza di una sola ovaia, ecc.).
  • Ciclo precedente con ≤ 3 ovociti recuperati con il solito protocollo di stimolazione.
  • Alterazione nella prova di riserva ovarica (conta dei follicoli antrali inferiore a 5-7, Ormone Antimulleriano inferiore a 0,5 – 1,1 ng / ml).

Generalmente, la bassa risposta alla stimolazione deriva da una bassa riserva follicolare, dovuta a sua volta a un numero minore di follicoli che possono essere attivati con la stimolazione ovarica.

Sono stati recentemente studiati altri fattori che potrebbero essere implicati nella bassa risposta, come uno stato ipoandrogenico (bassi livelli di androgeni) o diminuzione /disfunzione dei recettori ormonali che stimolano il follicolo (un ormone che stimola la crescita dei follicoli). Read more ›

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Come superare l’ansia durante i trattamenti di fertilitá

Arrivó un bel giorno in cui ti sentisti preparata per avere un figlio. Poi peró passarono i mesi, gli anni, numerose visite, controlli ginecologi e numerose delusioni ed ora ti ritrovi in questa montagna russa di emozioni che é il trattamento di fertilitá.

Tutte le persone che si trovano a dover affrontare questo processo probabilmente portano con se da tempo un fardello pesante pieno di incertezze e di tentativi non andati a buon fine, il che avrá creato alti livelli di ansia in questi pazienti

Purtroppo questo stato emozionale non ha una soluzione miracolosa e non é sufficente scocchiare le dita per farlo sparire, peró é possibile capire di che si tratta, da dove viene e quali sono le linee guida da seguire per poterlo ridurre a dei livelli ragionavoli e controllabili.

Da dove viene l’ansia?
Nonostante oggi siamo qui per cercare di limitare i livelli di ansia, dobbiamo sapere che si tratta di un sistema di supervivenza molto utile e che appartiene agli esseri umani sin dalla preistoria, sin dall’epoca in cui si viveva nella foresta e c’era bisogno di cacciare per procurarsi del cibo senza cercare di diventare preda di animali feroci

Di fornte a questa situazione di periolo possono scattare tre possibili risposte: la lotta, la fuga ed il rimanere totalmente paralizzati.

Cos é l’ansia
Sono passati i secoli ed i pericoli fisici sono stati sostituiti dai pericoli psicologici.

L’ansia é il risultato di una situazione di stress prolungato  nel quale questo meccanismo, progettato per iniettarci energía in determinate situazioni, viene impostato come sistema di funzionamento operativo abituale. Read more ›

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Quando e perché fare una biopsia endometriale?

Noi specialisti di riproduzione assistita effettuiamo continuamente ricerche per trovare le tecniche che possono aumentare i tassi di successo dei trattamenti. Oggi parleremo dell’utilità della biopsia endometriale.

Cos’è l’endometrio?

In termini molto semplici, l’endometrio è la parte attiva del rivestimento dell’utero, che copre le sue pareti interne. L’endometrio, sotto stimoli ormonali (delle ovaie o provocati da farmaci esterni) cresce e si prepara a ricevere l’embrione, ed è dove tutta la gravidanza sviluppa.

Che cosa è una biopsia endometriale?

Si tratta di una procedura che si realizza nello studio medico, senza sedazione o anestesia. Si prevede il posizionamento di uno speculum, per visualizzare la cervice e, attraverso di essa, si introduce una sottile canula per aspirare il tessuto endometriale. Questo ci consente di ottenere un campione da inviare ad un laboratorio per effettuare vari tipi di analisi. Read more ›

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Aumentare il tasso di gravidanza per transfer: La tecnica Time Lapse

Un nuovo sistema di visualizzazione con un ruolo chiave nella revisione dello sviluppo embrionale.

Nel valutare lo sviluppo degli embrioni ottenuti da un trattamento di riproduzione assistita, i biologi si ritrovano ad affrontare un dilemma. Visualizzarli al microscopio – per vedere il numero di cellule, la frammentazione e altri indicatori morfologici – permette di realizzare una classificazione qualitativa, che ha lo scopo di selezionare gli embrioni con il più alto potenziale di impianto per il transfer.

Timelapse

Tuttavia, questa visualizzazione significa sottoporli ad un’interruzione delle condizioni controllate di coltura in cui si trovano, ovvero una variazione di temperatura e umidità e un’esposizione a concentrazioni di ossigeno atmosferico e radiazione luminosa; fattori che possono avere un effetto negativo sullo sviluppo degli embrioni.

Per questo motivo la visualizzazione e la valutazione degli embrioni avviene nel modo più limitato possibile. Pertanto, le informazioni che abbiamo sullo sviluppo embrionale, che si basano sulla scelta del miglior embrione per il transfer, sono molto limitate. Read more ›

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Affrontare l’infertilità: recuperare il desiderio

Siamo abituati a leggere e a sentire che l’incontro con l’infertilità è un evento stressante della nostra vita.

Ha senso, considerando che nella maggior parte dei casi si tratta di un fatto inaspettato, cioè non arriviamo mai ad immaginare che potrebbe toccare a noi. Ma facciamo un ulteriore passo:

Per tutti gli impegni familiari, i progressi raggiunti nei metodi anticoncezionali, e il procedere della nostra vita, siamo arrivati alla conclusione che abbiamo dovuto fare attenzione per evitare il concepimento.

Abbiamo anche imparato che tra la riproduzione e la procreazione c’è una differenza sostanziale: la decisione voluta e responsabile di avere un figlio.

Sappiamo, quindi, che l’atto della procreazione significa molto di più dell’unione dell’ovulo e dello spermatozoo e del loro sviluppo durante la gravidanza. La procreazione implica anche il desiderio di creare una famiglia con un nuovo essere, che diventerà nostro figlio. Read more ›

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I pesticidi negli alimenti come influenzano i parametri dello spermiogramma?

“I livelli di pesticidi che troviamo nella frutta e nella verdura influenzano il numero di spermatozoi, il volume dell’eiaculato e la percentuale di spermatozoi morfologicamente normali negli uomini che si rivolgono alle Cliniche di fertilitá.”

Queste sono le cocnlusioni di uno studio effettuato da Chiu et al., pubblicado nella rivista Human Reproduction nel 2015. Questo é il primo studio che faccia riferimento alla relazione che esiste tra la presenza di pesticidi nell’alimentazione e la qualitá del seme. In quanto prima altri studi hanno evidenziato solo la presenza di pesticidi ambientali o sul posto di lavoro (contaminazione occupazionale). Read more ›

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Essere padri con HIV: una realtà

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) può essere considerata come una delle malattie più gravi e tragiche del XX secolo. È causata dal virus dell’HIV, che colpisce donne e uomini, e ancora oggi si trasmette tramite relazioni sessuali, sangue e, a volte, da madre a figlio durante il parto.

Grazie alla ricerca e ai miglioramenti dei trattamenti sempre più personalizzati, in pochi anni l’HIV è passata ad essere da malattia cronica a malattia controllabile. Questo fatto ha permesso l’aumento della qualità e della speranza di vita dei pazienti. Qualità di vita che significa vivere seguendo il corso normale della vita, senza che la malattia sia un costante ostacolo di tutti i giorni. Questo ci porta ad avere anche il desiderio di una discendenza. Read more ›

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