Affrontare l’infertilità: recuperare il desiderio

Siamo abituati a leggere e a sentire che l’incontro con l’infertilità è un evento stressante della nostra vita.

Ha senso, considerando che nella maggior parte dei casi si tratta di un fatto inaspettato, cioè non arriviamo mai ad immaginare che potrebbe toccare a noi. Ma facciamo un ulteriore passo:

Per tutti gli impegni familiari, i progressi raggiunti nei metodi anticoncezionali, e il procedere della nostra vita, siamo arrivati alla conclusione che abbiamo dovuto fare attenzione per evitare il concepimento.

Abbiamo anche imparato che tra la riproduzione e la procreazione c’è una differenza sostanziale: la decisione voluta e responsabile di avere un figlio.

Sappiamo, quindi, che l’atto della procreazione significa molto di più dell’unione dell’ovulo e dello spermatozoo e del loro sviluppo durante la gravidanza. La procreazione implica anche il desiderio di creare una famiglia con un nuovo essere, che diventerà nostro figlio.

Tuttavia, quando questo progetto per varie circostanze, richiede una diagnosi, trattamenti e risultati, il sistema riproduttivo acquisisce tale importanza che il raggiungimento della gravidanza diventa un obiettivo.

Di conseguenza tutto cambia; il bel sogno che volevamo realizzare come frutto dell’amore, comincia a funzionare psichicamente come una corsa contro il tempo, come se ad ogni tentativo potesse diminuire la nostra capacità di diventare madre o padre.

Nei corsi che organizziamo per le donne che sono in trattamento abbiamo un motto: “Sei qui per un desiderio, e non per una difficoltà”, perché abbiamo visto che l’orientamento rende più facile il cammino. Un figlio rappresenta un desiderio, ma è anche una decisione; che non è lo stesso di un obiettivo

Un figlio si aspetta, e in questo caso, è la natura a guidare in buona parte questo tempo. C’è un tempo per la gestazione, ma ci può anche essere un tempo per concepire.

Un figlio si desidera, si costruisce su di un orizzonte durante tutto il cammino percorso. Durante il trattamento è necessario recuperare una certa prospettiva, la distanza giusta per continuare a vivere, amare e desiderare.

E un figlio arriva, per questo, come donna, è importante essere forti emotivamente, ma anche come coppia, se si tratta di un progetto condiviso.

Quindi, più che affrontare l’infertilità è necessario recuperare la decisione, imparare a non bloccarsi emotivamente durante il processo, continuare a camminare senza perdere di vista l’orizzonte. È tempo di “tornare a prenderci cura di noi”, ma questa volta per concepire.

Silvina Viñas. Psicologa specializzata in infertilità.

Posted in Fertilità/Infertilità, Gravidanza, PMA

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