È possibile avere rapporti sessuali durante i trattamenti di procreazione assistita?

smile-2607299Avere rapporti sessuali durante i trattamenti di procreazione assistita riduce la frammentazione del DNA spermatico e favorisce la tolleranza immunologica tra la madre e l’embrione.

In modo generalizzato, la linea guida abituale da parte degli specialisti in medicina riproduttiva era di raccomandare ai pazienti che iniziavano un trattamento di riproduzione umana assistita di non mantenere rapporti sessuali durante lo stesso, in parte per analogia con il modo di procedere nel seminogrammi, un test in cui l’astinenza indicata è tra i 2 e i 5 giorni, perché questo ci permette di essere in grado di garantire che i parametri ottenuti siano comparabili in diverse situazioni

Tuttavia,  prove scientifiche hanno fatto luce su quest’area di conoscenza, portando a un cambiamento sostanziale con l’aiuto di dati aggiornati che hanno finito per smantellare questo preconcetto.

In questo senso, le ultime pubblicazioni scientifiche mostrano i vantaggi di avere eiaculato ripetutamente nei giorni precedenti alla raccolta del campione seminale in laboratorio, dovuto al fatto che si riduce la frammentazione del DNA spermatico, cosa che ci garantisce di ottenere un campione seminale di migliore qualità. Inoltre, l’ideale è che l’ultima eiaculazione sia il più vicino possibile al momento di realizzare la raccolta del campione in laboratorio per fecondare gli ovociti.

Tuttavia, dobbiamo tenere presente che, l’esecuzione di questi eiaculati ripetuti, farà si che otterremo un volume più piccolo di eiaculato e un numero minore di spermatozoi.

Pertanto, nei casi in cui il paziente presenta una grave oligospermia a (<2 milioni/ml) o una ipospermia (<1,5 ml), si raccomanda di avere un campione di seme congelato da utilizzare nel caso ipotetico che non vi siano spermatozoi nel campione fornito il giorno della fecondazione.

D’altra parte, l’impianto embrionale nell’endometrio è un processo che richiede una tolleranza immunologica da parte della madre in relazione a un embrione, che è geneticamente diverso da lei. Questi cambiamenti immunologici sono favoriti dall’interazione di proteine esistenti nel liquido seminale. Pertanto, è consigliabile avere rapporti sessuali completi intorno al giorno della fecondazione degli ovociti, che aumenta il tasso di gravidanza evolutiva intorno al 24%  rispetto a quella esistente. Facile, semplice ed efficace.

Ecco perché, come ginecologi, dobbiamo essere consapevoli di queste nuove prove scientifiche, specialmente quando parliamo con i nostri pazienti durante la consulenza, per risolvere tutti i dubbi e le paure che possono sorgere su questi temi, ma, soprattutto, per che siano messi a conoscenza di tutti i benefici associati.

 

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